Migrazioni, forse

 E’ estate. Come quando è nato questo blog. 

Ecco, io non lo so se questo blog ha più ragion d’essere. A cominciare dal titolo: il mio posto dove piantare un oleandro (e non più crema, tra l’altro) l’ho trovato. Sono cambiate tante cose. Sono tanto grata a Style e a oleandrocrema per avermi fatto incontrare persone che sono nella mia vita tutti i giorni, ma forse è ora di traslocare. Per ora diciamo che ci sto pensando. 

TAGS

Dancing in zero gravity

The hiten project, by Setsuko Ishiguro

 

At the end of February I attended a lecture about Italian and Japanese new space exploration technologies. I was there for work: space is fascinating but I’m not fond of technical issues. 

The last speech was given by a Japanese artist, Setsuko Ishiguro: a sophsticated lady wearing a veil, which looked odd in that technological contest. She had no age, no time. She talked about her "the Hiten Flying Deities Project: an attempt at performing East Asian ancient dances in zero gravity environments". 

I was totally fascinated by the video she showed us and the idea of zero gravity as an extra place for performing arts. I took some pictures and was so impressed -and eager to share it – that I opened a new blog, Dancing in zero gravity. 

I wonder how Ms. Ishiguro faced the hearthquake and the Japan nuclear crisis. If beauty and art can survive that. 

 

(And this month theme over at Self Portrait Challenge is "Defiying gravity")

TAGS

Canzone per il lunedì mattina, utile anche il martedì (e il mercoledì, e il giovedì…)

TAGS

I corsari del wireless

Work

 

 

Sul numero 22 di Terre di mezzo ho scritto di Ninux.org, la prima esperienza italiana di rete senza fili libera e senza scopo di lucro. Il giornale è ancora in vendita per strada, e già online qui

TAGS

Ciao

 

 

Sono tornata. 

 

Ripasso presto. Intanto sappiate che sono notti e notti che sogno colori: turchese, giallo, verdeanice, verde-nero. Ho bisogno di colori e sono innamorata di nuances antipatiche: il verde petrolio, il giallo limone. Ho deciso che s’impone una cura, anche per festeggiare il mio compleanno e la primavera: sto per avere una camera turchese (o giallo sole, ancora non so… perché il turchese sembrava perfetto, ma in una giornata cupa come quella di oggi lo studio turchese più che un angolo di cielo sembra una scatola… quindi sto ri-decidendo) e ho rispolverato un maglione verde petrolio che accompagno con soddisfazione a una sciarpa rossa. Ho fallito una red velvet cake ma l’ho truccata da carnevale con panna montata e coriandoli di zucchero. E l’armadietto a muro del bagno sta per prendere un rosa peonia a smalto. E ho scoperto un bellissimo laboratorio di fotografia (fotografia analogica!) dalle parti di casa mia. 

 

Due certezze: ho capito (se mai avessi avuto dei dubbi) che non posso vivere senza relazioni umane, e neanche senza colori. E ho capito che non ci voleva un fidanzato grafico per farmi amare i colori, ma per colorarmi la vita di tinte nuove un po’ sì. Che fortuna che ho avuto. 

 

Poi, per tentare delle scuse: non ho mai finito di documentare il progetto December Views 2010 con le bellissime foto di Zelda, Pulce, Caju. Ci provo ora: qui, qui e qui trovate i loro set su Flickr, per vedere che splendidi e coloratissimi 31 giorni mi hanno regalato. Qui le foto che, in quegli stessi 31 giorni, ho scattato io. Qui il pool del gruppo Flickr con quelle di tutti i partecipanti alla maratona fotodiaristica di dicembre. E qui il blog di Hippy Urban Girl che l’aveva lanciata, e che continua a fotografare cose belle. 

TAGS

Mi sto rompendo

Ho un momento di pessimismo cosmico, una routine di preoccupazioni come secondo lavoro e un grigio davanti agli occhi che neanche il Nulla intorno a Fantàsia. Ho visto bellissime foto e cercato di varare nuovi progetti, ma sono spaventata e infreddolita lo stesso. E così io non mi voglio. Uffa.

TAGS

Petit précis (d’auto-promo)

Esserci. Vivere di sé. Ma anche più persone. Fotografare più persone: i visi le mani le schiene le rughe le bocche sono più interessanti di tutti gli oggetti. Stare di più con chi si ama. Passare sopra alle sviste, agli errori di gioventù e di inesperienza, alle parole maldestre e alle pretese sconclusionate. Cesser de croire que tout ce qu’on fait c’est à la portée de la première venue. Basta con l’ansia da prestazione. Insister sur ce qui va. Sorridere, molto. Portare vestitini colorati, a righe, a pois, a fiori e un po’ con tutte le geometrie. Piccoli passi fuori dalla comfort zone. Capitaliser sur ses succès. Telefonare a chi non sentiamo da tanto e non sappiamo perché. Apprendre a se vanter: pas "je suis la meilleure", mais "je suis contente". Se délivrer, d’ailleur, de cette obsession de "faire sympa". Ridere. Tornare analogici per un po’. Lavorare giocando, o almeno provarci. Arreter de confondre humour et autodépréciation. Se sortir de la tete que chaque conversation est un concours. Eviter la syndrome Schtroumpf à lunettes. Fare spazio alle passioni. Make the time. Camminare molto, col naso in aria: i piedi vedono, e il corpo ha sempre ragione.

 

Tra lezioni per il 2010 e buoni propositi per il 2011, felice anno nuovo! Grazie a Camilla, Caju e Pulce, preziosissime compagne di viaggio di December Views 2010: senza di voi sarebbe stato un inverno meno luminoso! Thanks to Hippy Urban Girl for organizing it, on her blog and on flickr.

 

Le frasi in corsivo, qui sopra, sono tratte da un Petit précis d’auto-promo apparso su un vecchissimo numero del mensile francese Biba nel 2001 o 2002, chissà.

TAGS

Sta arrivando

Il momento di salutare il 2010, intendo. E io non so veramente che dire. Cioè, il 2010 a conti fatti, se lo guardo dritto negli occhi e se conto tutti i piccoli passi che ho messo insieme, tutti i bersagli che ho centrato, le cose belle e tenere e emozionanti che mi sono capitate, non fa una piega, è stato un anno bellissimo. Ma i sentimenti che provo per lui sono un po’ "qualunque". Non capisco perché. Vabbè, facciamo che ci penso fino a domani.

TAGS

Passeggiata di dicembre, terza parte

20 dicembre:

 

 

 

 

 

21 dicembre:

 

 

 

 

 

22 dicembre:

 

 

 

 

 

23 dicembre:

 

 

 

 

 

December Views 2010 continua sui nostri blog e su flickr.

TAGS

Passeggiata di dicembre, seconda parte

18 dicembre:

 

 

 

 

 

19 dicembre:

 

 

 

 

 

Come sempre December Views 2010 continua sui      nostri    quattro    blog e su flickr. E io torno domani, che in questi giorni firefox ha tendenza a mollarmi sul più bello, e se si cancella questo post potei avere una crisi di nervi!

TAGS